Maroon5.it - Il sito ufficiale italiano dei Maroon 5 | Maroon5.com il sito internazionale |
|
BIOGRAFIA
|
I Maroon 5 hanno pubblicato due studio album multi-platino (Songs About Jane nel 2002 e It Won’t Be Soon Before Long nel 2007), hanno realizzato una serie di hit single ("This Love", "She Will Be Loved", "Harder to Breathe", "Sunday Morning", "Makes Me Wonder"), hanno vinto tre Grammy Award e venduto 15 milioni di album in tutto il mondo. Ora il quintetto di Los Angeles ritorna con un terzo studio album intitolato Hands All Over – un fantastico ibrido di rock, pop, funk e R&B che mette in mostra i notevoli punti di forza della band: melodie briose e indimenticabili, groove raffinati, testi emotivi che parlano di relazioni turbolente e performance dinamiche e incisive.
|
La prima performance di Levine – ovvero l’evento che ha fatto nascere in lui il desiderio di diventare un cantante e musicista – ha proprio a che fare con Lange. Questa è la storia: venti anni fa Levine, 10 anni, partecipò alla festa di compleanno di un amico “in uno di quei posti nella San Fernando Valley, dove i ragazzini si vestivano da star del rock e cantavano in playback le loro canzoni preferite,” racconta. Levine scelse il classico dei Def Leppard “Pour Some Sugar On Me.” “Sapevo di poter cantare perché la mia insegnante di musica mi aveva detto che avevo una bella voce, ma non mi ero mai esibito prima di allora. Ho afferrato il microfono e mi sono buttato. Alla fine ho capito che era quello che volevo fare per il resto della mia vita. Per me tutto è cominciato da quell’esperienza .” Il classico inno “Pour Some Sugar On Me” era notoriamente prodotto da Lange. “Possiamo proprio dire di aver chiuso il cerchio, abbiamo fatto tutti i 360 gradi,” commenta Levine.
Nel luglio 2009 i componenti dei Maroon 5 - Levine, il tastierista Jesse Carmichael, il bassista Mickey Madden, il chitarrista James Valentine e il batterista Matt Flynn – si sono ritrovati nello studio di Lange a Vevey, Svizzera, sulla riva settentrionale del Lago Ginevra, dove hanno lavorato senza distrazioni e con lo splendido paesaggio delle Alpi Svizzere in lontananza. “Già solo essere vicini a quelle montagne maestose e ai laghi era fonte di grande ispirazione,” racconta Jesse Carmichael. “Svegliarsi e ammirare questi giganteschi picchi ricoperti di neve, quell’atmosfera ha influenzato il disco e ha fatto sembrare il tutto un magico campo estivo.” Carmichael aggiunge: “Mutt ci ha veramente aiutato a suonare al nostro meglio, ci ha spinto a superare noi stessi e a essere grandiosi. Tutto quello che fa Mutt è grandioso.”
“Grandioso” è un ottimo termine per descrivere Hands All Over, a partire dalla title track che è molto più rock e pesante di quanto abbiano mai realizzato i Maroon 5. Valentine commenta: “Il sound è totalmente diverso da cosa abbiamo fatto finora.” Un’altra variazione stilistica è rappresentata da “Out of Goodbyes”, una splendida ballad country che vanta il contributo musicale e vocale di Lady Antebellum, il gruppo di gran successo proveniente da Nashville. “Abbiamo sempre amato la musica country,” dice Levine, “e loro hanno portato il vibe necessario con le lap steel, la ambient guitar e la deliziosa voce country di Hillary Scott.” Gli altri punti culminanti includono “Don’t Know Much About That”, molto groovy, la propulsiva “Stutter” (“una magnifica ‘vetrina’ per la voce di Adam,” dice Valentine) e “Misery”, che entusiasmerà i fan di vecchia data dei Maroon 5 per le chitarre funky e la melodia briosa.
I Maroon 5 ottengono il loro primo grande successo nel 2002 con Songs About Jane, certificato quattro volte disco di platino, che produce quattro hit single: la famosissima "This Love" (N. 1 della Top40), "She Will Be Loved", entrata in Top5, "Harder to Breathe" e "Sunday Morning". Questi successi consolidano il loro status di rock band di livello mondiale e portano alla conquista nel 2005 di un Grammy Award come “Miglior Artista Emergente”. A seguire l’album del 2004 Acoustic, una raccolta di brani unplugged, e nel 2005 Live- Friday the 13th, che porta ai ragazzi un secondo Grammy per “Migliore Performance di un Duo o di un Gruppo Vocale” per la registrazione live del 2006 di “This Love”.
Nel maggio 2007 i Maroon 5 pubblicano It Won’t Be Soon Before Long, che debutta al n. 1 della classifica degli album Billboard Top 200, e vende quasi mezzo milione di copie nella prima settimana dall’uscita. L’album, nominato ai Grammy, contiene diverse hit, ad esempio “If I Never See Your Face Again" e "Makes Me Wonder", che regalano ai ragazzi il loro terzo Grammy, ancora una volta per “Migliore Performance di un Duo o di un Gruppo Vocale”. Nel 2009 esce Call & Response: The Remix Album, un “mixtape” con 18 tracce, dove artisti del calibro di Pharrell Williams, Mark Ronson, Swizz Beatz, Paul Oakenfold, e molti altri realizzano cover personalizzate dei maggiori successi della band. I Maroon 5 collaborano anche con Rihanna a una nuova versione di “If I Never See Your Face Again”, nominata ai Grammy, che è presente nella riedizione dell’album della popstar Good Girl Gone Bad (2007). (Levine ha lavorato anche con i Ying Yang Twins, Kanye West, Alicia Keys, Natasha Bedingfield e K'naan.)
Lungo il percorso i Maroon 5 hanno anche fatto concerti in giro per il mondo, incluso un tour sold-out negli USA, collaborando con l’organizzazione ambientalista Reverb per ridurre le emissioni di CO2 e l’impatto ambientale. Noti per il loro impegno nella tutela dell’ambiente i Maroon 5 sono diventati membri dell’associazione americana a difesa delle risorse naturali NRDC (Natural Resources Defense Council) e nel 2006 hanno ricevuto il premio Environmental Media Award. I ragazzi hanno inoltre dedicato tempo ed energie al progetto Global Cool, un’iniziativa lanciata per sconfiggere il riscaldamento del pianeta motivando un miliardo di persone nel mondo a ridurre il proprio consumo personale di energia.
Le cose non cambieranno nel 2010, quando i Maroon 5 pubblicheranno Hands All Over, un album molto immediato e piacevole com’è nel loro stile, proprio come il loro successo strepitoso Songs About Jane. “Tutti i nostri dischi dovrebbero essere come il nostro primo lavoro, è così che la vediamo,” dice Levine. “Non vogliamo certo riposare sugli allori o prendercela comoda. Vogliamo sempre aspirare a fare del nostro meglio – e questo è esattamente lo spirito di questo album.”
| Condividi su Facebook |
| Tweet |